Vibo, appello per rafforzare la prevenzione oncologica
- 6 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min

VIBO VALENTIA - Un appello all’Azienda sanitaria provinciale per rafforzare le politiche di prevenzione oncologica. A lanciarlo è il Coordinamento provinciale di Movimento Indipendenza di Vibo Valentia, che in una nota chiede misure più incisive per contrastare l’aumento dei casi di tumore sul territorio. Secondo il movimento, nella regione si registra un numero ancora troppo elevato di decessi legati alle patologie oncologiche. Tra le cause ipotizzate vengono indicati fattori ambientali, qualità dell’alimentazione e dell’acqua, ma soprattutto una carenza nelle attività di prevenzione e diagnosi precoce. Nel comunicato si evidenzia come negli ultimi anni sia cresciuta l’incidenza del tumore della mammella e del colon-retto, con un aumento più marcato per il primo. Per gli uomini, il tumore della prostata continua a rappresentare la neoplasia più frequente su tutto il territorio nazionale. Il tumore al seno, inoltre, mantiene il più alto tasso di mortalità tra le donne, con dati peggiori al Sud nella fascia d’età 65-74 anni, mentre tra i 75 e gli 84 anni è il colon-retto a presentare prognosi più sfavorevoli. In Italia, sottolinea il Movimento, la mortalità per alcune neoplasie – come il carcinoma mammario – si è ridotta grazie ai test genetici per l’individuazione dei soggetti a rischio e ai programmi di screening mirato che consentono una diagnosi tempestiva. In Calabria, però, l’adesione agli screening resta inferiore rispetto ad altre regioni, con conseguenze negative sulla diagnosi precoce e sulla sopravvivenza. «È necessario potenziare gli screening al fine di incentivare la diagnosi precoce», affermano Maria Francesca Alessandria, responsabile sanità del Coordinamento provinciale, ed Elena Romeo, presidente del Circolo “Indipendenza Donne Vibonesi”. Secondo le esponenti del movimento, la prevenzione rappresenta non solo uno strumento fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione, ma anche una leva per ridurre i costi sanitari, in un territorio che soffre di carenze strutturali e che spesso costringe i pazienti ai cosiddetti “viaggi della speranza” verso strutture fuori regione. Il richiamo finale è al diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che – evidenzia il Movimento Indipendenza – deve essere garantito a tutti, senza disparità economiche o sociali. Da qui la richiesta all’Asp di interventi concreti e strutturali per rafforzare la prevenzione oncologica e tutelare in modo effettivo la popolazione vibonese.









Commenti