Polistena, progetto da oltre 20 milioni per l’ospedale
- Uneba Calabria
- 30 dic 2025
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POLISTENA – Le sorti della sanità nella Piana di Gioia Tauro, in particolare dell'ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, sono al centro, anche in questi giorni di festa, del dibattito politico e tra la società civile. Un tema che è strettamente legato alla nascita del nuovo ospedale di Palmi, struttura attesa da anni, intorno alla quale qualcosa sembra essersi mosso, ma che certamente non potrà vedere la luce in tempi brevi. Ecco che allora, da più parti, è stata lanciata la proposta di potenziare l'esistente. E l'esistente, al momento, non può che essere il nosocomio polistenese, unico ospedale a farsi carico delle necessità della popolazione della Piana e spesso anche di cittadini proveniente da altre zone del Reggino e del Vibonese. Nei giorni scorsi, il consigliere comunale di “Polistena Futura”, Francesco Pisano, ha lanciato la sua proposta sull'ampliamento del “Santa Maria degli Ungheresi”. Un'idea che ruota intorno all'acquisizione dell'ex Istituto delle Suore di Carità, immobile vicino alla struttura ospedaliera per la cui acquisizione il consigliere comunale ha “suggerito” una sinergia tra diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e Comuni. La proposta di Pisano ha fatto da contraltare a quella che è stata lanciata e approvata alcuni giorni prima durante il Consiglio comunale di Polistena. In quella sede, oltre a discutere dei tanti dubbi sui piani che il governatore Roberto Occhiuto ha per la Sanità (su tutti, l'accorpamento degli ospedali della provincia sotto l'egida del Gom di Reggio Calabria), l'assemblea consiliare è stata l’ambito in cui è stato presentato un ambizioso progetto di ampliamento del "Santa Maria degli Ungheresi", donato gratuitamente al Comune dallo studio di architettura "Dettaglio Design", composto dagli architetti Vincenzo Calcaterra, Francesco Iaconi e Francesco Paviglianiti. Un "concept design" che andrebbe a trasformare completamente il volto dell'ospedale, da realizzare in un'area non costruita, immediatamente adiacente il nosocomio, indicata nel Psc proprio come zona in cui andare ad ampliare il nosocomio. L'attuale infrastruttura sanitaria di Polistena mostra i segni del tempo e fatica a rispondere con efficienza alla crescente domanda di assistenza della popolazione. Molti residenti sono oggi costretti a lunghi spostamenti per ricevere cure adeguate. Il progetto donato al Comune punta a invertire questa tendenza, mettendo il paziente realmente al centro di un ambiente moderno, accogliente e sostenibile. Lo studio effettuato sul nosocomio delinea un investimento complessivo che supera abbondantemente i 20 milioni di euro, articolato in due fasi strategiche, La prima che riguarda la riqualificazione dell’esistente con interventi per il rinnovamento termico delle facciate con sistemi ventilati, la coibentazione dei tetti e il rifacimento di strade e marciapiedi. La seconda fase, invece, si concentra sulla realizzazione di nuove strutture con la nascita di due nuovi blocchi (torri) tecnologici e un parcheggio multipiano su due livelli da 3.600 metri quadrati, fondamentale per risolvere l'atavico problema della sosta nell'area. L'impatto sulla capacità di cura sarebbe immediato: il progetto stima la creazione di un numero di nuovi posti letto compreso tra 80 e 93. Una parte rilevante dell'investimento sarebbe destinata a sale operatorie, reparti speciali, laboratori diagnostici e impianti per gas medicali. Nel progetto non si parla solo di muratura: le nuove "torri" sono state concepite come edifici "intelligenti" e flessibili. Grazie a una progettazione moderna, la struttura sarebbe in grado di adattarsi nel tempo alle rapide evoluzioni delle tecnologie mediche senza richiedere onerosi interventi strutturali. Dai gas medicali centralizzati alla gestione dell'aria sterile per le sale operatorie, ogni dettaglio risponderebbe agli standard di sicurezza più elevati. Oltre alle mura ospedaliere, il progetto si propone di ricucire il rapporto tra la struttura e la città. La riqualificazione dell'area verde di 2.000 metri quadrati prevede la messa a dimora di nuove essenze arboree e l'installazione di impianti di irrigazione automatizzati. Questo polmone verde, arricchito da percorsi tattili per ipovedenti e arredi urbani moderni, non sarebbe solo un elemento estetico, ma uno spazio terapeutico pensato per favorire il recupero psicofisico dei degenti e offrire un luogo di sosta dignitoso ai familiari. Un altro aspetto del progetto riguarda l'efficienza energetica. Trasformare il “Santa Maria degli Ungheresi” in un edificio NZEB (ad energia quasi zero) sarebbe un obiettivo sia ecologico che economico. Grazie a un massiccio impianto fotovoltaico e all'isolamento termico, la struttura potrebbe rendersi quasi autonoma. Inoltre, essendo un presidio dell'Asp di Reggio Calabria, l'ospedale potrebbe accedere al Conto Termico 3.0, un incentivo che per le Pubbliche Amministrazioni può coprire fino al 100% delle spese per l'efficienza energetica. L'umanizzazione degli spazi verrebbe garantita anche dalla nuova piazza pedonale di 120 metri quadrati all'ingresso principale. Il piano economico del progetto, infine, suggerisce una strada concreta per la realizzazione: oltre agli incentivi energetici, l'analisi sottolinea come l'intervento possa essere oggetto di finanziamenti in conto capitale, trasformando quello che oggi è un concept generosamente donato in un cantiere operativo nel breve-medio periodo. «Il presidente Occhiuto – ha avuto modo di commentare il sindaco di Polistena, Michele Tripodi - ha sempre detto che ci sono 33 milioni di euro disponibili per questo ospedale. Presidente, è arrivato il momento di spenderli, se ci sono, perchè la Piana di Gioia Tauro ha bisogno di risposte attuali, immediate e concrete. Presto e ora. Prima si spendono per l'ampliamento di questa struttura meglio è per il diritto alla salute di tutti i cittadini».












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