Reclutamento dei medici, Alecci (Pd) chiede trasparenza
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CATANZARO - «Ho presentato una mozione per chiedere trasparenza sugli elenchi regionali, ordine negli strumenti già esistenti e una strategia stabile per specialisti e specializzandi. Devono essere visti come la risorsa centrale della sanità regionale». È quanto afferma il consigliere regionale Ernesto Alecci (Pd), che chiede una revisione delle politiche di reclutamento e valorizzazione del personale sanitario formato in Calabria. La mozione nasce dalla necessità, secondo Alecci, di superare una gestione del personale ancora troppo frammentata, basata su interventi emergenziali e strumenti spesso separati tra loro. L’obiettivo non è creare nuove sovrastrutture burocratiche, ma mettere ordine in quelle già esistenti e costruire una strategia organica di medio e lungo periodo. Il riferimento è anche all’elenco regionale previsto per i sanitari con titolo estero, valido fino al 31 dicembre 2029. Da qui la domanda posta dal consigliere: perché non costruire un percorso altrettanto chiaro, coordinato e trasparente per medici abilitati, iscritti agli Ordini, specialisti e specializzandi formati o in formazione in Calabria? Per Alecci, la questione non è soltanto amministrativa, ma riguarda direttamente la programmazione della sanità regionale. Deroghe, reclutamenti straordinari e bandi emergenziali possono essere utili nelle fasi di difficoltà, ma non possono diventare il modello ordinario con cui affrontare la carenza di personale. «I medici che si formano in Calabria o che scelgono di esercitarvi la professione devono essere visti come la risorsa centrale della sanità regionale», sottolinea il consigliere.









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