Stop all’uscita dal commissariamento, interviene la Corte dei Conti
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min

ROMA - La sanità in Calabria resta bloccata nel limbo. La Corte dei conti ha infatti acceso i riflettori sulla delibera del Consiglio dei ministri che, lo scorso aprile, aveva sancito la fine di un regime commissariale lungo oltre 15 anni. I magistrati contabili sollevano forti dubbi sia sul metodo che sul merito del provvedimento varato a Palazzo Chigi. L’Ufficio di controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio ha inviato una dettagliata richiesta di chiarimenti, concedendo al governo 30 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni. Nel frattempo, i termini del controllo preventivo sono sospesi, provocando una paralisi quasi totale delle attività gestionali della sanità regionale. Le conseguenze politiche: Il governatore Roberto Occhiuto si trova attualmente le mani legate. Non può firmare atti né come commissario ad acta, né come assessore ad interim, mentre la Regione non ha ancora riacquisito i pieni poteri ordinari.









Commenti