Tavolo aperto sulle fragilità sociali
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min

CATANZARO - Mettere la persona al centro, trasformare le risorse in opportunità concrete e costruire una rete capace di intercettare le nuove fragilità prima che diventino marginalità. Sono questi i temi al centro dell’incontro che l’assessore regionale alle Politiche sociali e Welfare, Pasqualina Straface, terrà lunedì 22 giugno, alle 18.30, con l’Osservatorio regionale sulle nuove povertà. L’appuntamento nasce come momento di ascolto e concertazione territoriale e punta a riunire attorno allo stesso tavolo istituzioni, Terzo settore, Banco alimentare, rappresentanti della Chiesa cattolica della Diocesi di Cosenza-Bisignano, Chiesa evangelica, Confapi Calabria e soggetti impegnati nel sostegno alle fasce più vulnerabili. Una partecipazione ampia, pensata per integrare risorse e presenza capillare di chi conosce i bisogni delle comunità. Al centro del confronto, le persone che vivono condizioni di fragilità sociale ed economica: anziani soli, persone con disabilità, senza fissa dimora, migranti regolari, detenuti, lavoratori poveri, genitori monoreddito, vedovi, separati e divorziati. Un universo sempre più esteso e spesso invisibile, che chiede risposte coordinate, capaci di andare oltre l’emergenza. L’obiettivo è tradurre le direttive regionali dell’assessore Straface e il Piano regionale di supporto alle fragilità, Salute e Welfare in azioni concrete, evitando dispersioni, rallentamenti burocratici e occasioni mancate. La sfida è costruire una programmazione sociale più consapevole, orientata ai risultati e fondata sull’analisi dei bisogni territoriali. Il confronto sarà anche l’occasione per ragionare sul “progetto di vita” individuale, affinché sanità, politiche abitative, inclusione lavorativa, servizi sociali e misure di sostegno possano convergere in un percorso unitario, calibrato sulle esigenze della persona. Non solo assistenza, dunque, ma presa in carico, dignità e possibilità di riscatto. Secondo il direttore dell’Osservatorio regionale sulle nuove povertà, Antonio Belmonte, «l’incontro rappresenta un passaggio importante per rafforzare il dialogo tra Regione, Ambiti sociali e stakeholder, valorizzando il ruolo di chi opera accanto ai cittadini più fragili». La prospettiva è fare della Calabria non più la regione dei fondi persi, ma una terra capace di trasformare le risorse disponibili in occasioni di crescita, inclusione e tutela sociale. Un cambio direzionale che passa dalla collaborazione stabile tra istituzioni e territorio e dalla volontà di non lasciare indietro nessuno.









Commenti