Vibo, allarme Aism per le patologie neurologiche
- Uneba Calabria
- 22 ore fa
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VIBO VALENTIA - Il diritto alla cura delle persone con patologie neurologiche nel Vibonese rischia di essere seriamente compromesso. A lanciare l’allarme è Sonia Pagano, presidente dell’Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Sezione provinciale di Vibo Valentia, che richiama l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla situazione di crescente criticità che interessa il servizio ambulatoriale di Neurologia. Un presidio considerato fondamentale per centinaia di cittadini, in particolare per le persone con sclerosi multipla e altre patologie neurologiche croniche, che necessitano di continuità assistenziale, monitoraggi costanti e competenze altamente specialistiche. «Non si tratta di un servizio accessorio – sottolinea Pagano – ma di una struttura essenziale per garantire cure adeguate e tempestive». Nel suo intervento, la presidente dell’Associazione non manca di riconoscere l’impegno del personale sanitario del reparto di Neurologia di Vibo Valentia, che continua a operare con professionalità e senso di responsabilità nonostante una dotazione di risorse umane fortemente limitata. Medici e operatori, evidenzia, si adoperano quotidianamente con grande dedizione, spesso andando oltre le proprie possibilità operative. «Uno sforzo che merita rispetto, tutela e supporto concreto», rimarca. Da anni l’Aism di Vibo Valentia mantiene una collaborazione costante e costruttiva con il reparto di Neurologia, basata sul dialogo e sulla condivisione di obiettivi comuni, con risultati significativi nonostante le difficoltà strutturali. Tuttavia, la situazione attuale viene definita ormai al limite. Il pensionamento di due medici neurologi ha ulteriormente ridotto un organico già insufficiente, determinando un allungamento dei tempi di attesa, un sovraccarico del personale in servizio e il rischio concreto di una riduzione dell’offerta ambulatoriale. A ciò si aggiunge una grave carenza di personale infermieristico. Attualmente, il Centro Sclerosi Multipla riesce a garantire assistenza di qualità grazie alla professionalità e alla dedizione di una sola infermiera, figura ritenuta indispensabile per il funzionamento del servizio. Una condizione che, avverte l’Aism, non è sostenibile nel tempo. In assenza di un intervento immediato per il potenziamento del personale, anche la somministrazione delle terapie modificanti la malattia, in particolare quelle di seconda linea, rischia di non poter più essere garantita sul territorio vibonese. Uno scenario che comporterebbe conseguenze pesanti per i circa 200 pazienti seguiti dal Centro SM, costretti a spostarsi fuori provincia per ricevere le cure necessarie, con un aggravio significativo in termini di costi, disagi e carico emotivo per persone già fragili. «La malattia non va in pausa – ribadisce Pagano – e i bisogni di cura non si sospendono». Da qui la richiesta formale di un riscontro immediato da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, chiamata a chiarire quali azioni urgenti intenda mettere in campo per il potenziamento del servizio di Neurologia, a partire dal rafforzamento dell’organico medico e infermieristico. «Investire in Neurologia significa investire in diritti, prevenzione e qualità della vita – conclude la presidente dell’Aism di Vibo Valentia –. Non è una rivendicazione di parte, ma una legittima richiesta di salute pubblica. Il diritto alla cura non può e non deve essere sacrificato».












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