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Vibo, primo incontro del commissario Battistini con i sindaci dell’Asp

6 minuti fa
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VIBO VALENTIA - Trasparenza, pragmatismo e un cambio di paradigma organizzativo per rimettere al centro la salute dei cittadini e la medicina di prossimità. È stato questo il filo conduttore del primo intervento pubblico di Antonio Battistini, commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, dopo il suo ritorno alla guida dell’azienda sanitaria provinciale. L’occasione la Conferenza dei sindaci, durante la quale il vertice aziendale ha tracciato un quadro della situazione, tra carenze di personale, attivazione dell’Emodinamica e strategie per garantire assistenza su tutto il territorio. L’emergenza personale: «Sulla carta mancano 400 dipendenti, andiamo avanti con 38 medici in pensione». Nel confronto coi sindaci, Battistini ha evidenziato un deficit teorico di circa 400 unità nella dotazione organica dell’Asp, che garantisce i servizi essenziali anche grazie alla disponibilità di 38 medici in pensione. «Stiamo andando avanti con 38 colleghi in pensione che ringraziamo, ma dobbiamo considerare che il 31 dicembre potrebbero non essere più della nostra squadra». L’azienda sta quindi programmando il coinvolgimento di altri professionisti in quiescenza, a partire dal settore della dialisi, per evitare interruzioni nell’erogazione delle cure. «Dobbiamo fare il fuoco con la legna che abbiamo, questa è la realtà», ha affermato il commissario, invitando dirigenti e collaboratori a superare gli ostacoli organizzativi e a prendere decisioni con rapidità ed efficacia. Le priorità: «Il diritto del paziente viene prima di quello dei lavoratori». Un passaggio centrale del discorso ha riguardato la gerarchia delle priorità nel sistema sanitario. Per Battistini, la sicurezza e i diritti dei pazienti devono restare al centro di ogni scelta organizzativa: «I diritti dei malati e dei cittadini vengono prima dei diritti di tutti gli altri. Se i diritti dei lavoratori sono un diritto, e ci mancherebbe altro, chi lavora in sanità deve capire che prima del suo c’è il diritto di chi sta male», ha dichiarato, sollecitando sindaci, sindacati, associazioni e operatori a condividere una strategia unitaria. Emodinamica, Battistini: «Nel 2023 c’era solo un angiografo in una stanza». Tra i temi più discussi, l’attivazione dell’Emodinamica e della cardiologia interventistica all’ospedale di Vibo Valentia. Battistini ha contestato le ricostruzioni secondo cui la struttura sarebbe stata già pronta nel 2023. «Qualcuno ha detto che c’era la sala pronta dal 2023: non era vero. Nel 2023 c’era un angiografo buttato dentro una stanza». Il commissario ha ricordato che l’intervento è stato deliberato e finanziato con 400mila euro per l’acquisto delle dotazioni, ma ha sottolineato che l’attivazione richiede locali adeguati, un’équipe formata e figure professionali difficili da reperire, come i perfusionisti. Per garantire un servizio di Emodinamica attivo 24 ore su 24, il vertice dell’Asp ha spiegato che sono necessari medici esperti con almeno 350 procedure già eseguite: «Possiamo avere l’emodinamica e la cardiologia interventistica, ma dobbiamo mettere in fila l’infrastruttura, la dotazione e le competenze dei medici». Lo scioglimento per mafia nel 2024: «Praticamente me ne sono andato solo io». Nel suo intervento, Battistini è tornato anche sulla precedente esperienza alla guida dell’Asp vibonese e sullo scioglimento dell’azienda per infiltrazioni mafiose nel 2024. «Io sono tornato a Vibo con grande gioia», ha esordito, affrontando con una battuta una vicenda che ha segnato il suo allontanamento dall’incarico: «Alla fine è la realtà dei fatti: dopo quanto successo a novembre, praticamente me ne sono andato solo io. Sono stato “sciolto” io», ha affermato, collegando la sua uscita agli sviluppi delle indagini dell’inchiesta Maestrale-Carthago. «Ne ho preso atto, ma in quel momento mi sono sentito defraudato di qualcosa a cui mi ero legato».

Il commissario ha raccontato di aver vissuto inizialmente l’allontanamento come la liberazione da un peso, per poi avvertire, a distanza di qualche giorno, la mancanza di quell’esperienza professionale. Il ritorno a Vibo, ha spiegato, è motivato dalla volontà di riprendere e migliorare il percorso interrotto. «Sono tornato qui animato dallo spirito di uno che ritorna con la speranza di riprendere e migliorare il percorso interrotto a suo tempo. Nel frattempo la situazione è cambiata, qualche cosa in meglio, qualche cosa in peggio. Questa è la realtà con cui dobbiamo fare i conti».

Sanità di prossimità e alleanza con i sindaci. L’altra priorità indicata da Battistini riguarda il rafforzamento dell’assistenza territoriale, per rispondere alle esigenze dei pazienti cronici e ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso. Negli ultimi vent’anni, ha osservato, i bisogni sanitari si sono spostati sempre più verso le patologie croniche, rendendo necessario portare i servizi anche nei centri più piccoli e distanti dagli ospedali.

Il commissario ha richiamato anche il recente caso di Nicotera, dove una criticità legata alla temporanea scopertura della continuità assistenziale ha rischiato di generare allarme, ribadendo l’importanza della collaborazione con i medici di medicina generale e con l’Ordine dei medici, presieduto da Enzo Natale.

«Lavorando insieme ai sindaci in modo costante e trasparente saremo in grado di risalire la china e garantire le giuste risposte alla nostra collettività»

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