Anche in Calabria non si ferma il calo di ricoveri e intensive


ROMA - Non si ferma il continuo calo delle terapie intensive occupate da pazienti Covid. A livello nazionale il valore è ora al 17% e nessuna regione supera la soglia d’allerta del 30%. Cala ancora, attestandosi anche qui al 17%, anche la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid-19 nei reparti ordinari, restando quindi ben al di sotto della soglia di allerta del 40%. E, anche in questo caso, nessuna regione la supera. Lo mostrano i dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), relativi alla giornata del 20 maggio.

I dati del giorno precedente, il 19 maggio, mostravano entrambi i valori al 18%. Ma, per capire l’entità della discesa, basti pensare che il 27 aprile le terapie intensive Covid erano al 30% a livello nazionale e 7 le regioni oltre questo valore, mentre i posti Covid nei reparti di medicina interna, pneumologia e malattie infettive erano pari al 32% del totale. Questo, nel dettaglio, è ora il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari nelle varie Regioni e Province autonome: Abruzzo (9% intensive, 13% reparti ordinari); Basilicata (6%, 20%); Calabria (18%, 33%); Campania (15%, 25%); Emilia Romagna (18%, 14%); Friuli Venezia Giulia (6%, 5%); Lazio (22%, 22%); Liguria (19%, 12%); Lombardia (22%, 19%); Marche (20%, 16%); Molise (13%, 7%); PA di Bolzano (6%, 5%); PA di Trento (16%, 7%); Piemonte (19%, 17%); Puglia (19%, 24%); Sardegna (17%, 12%); Sicilia (12%, 18%); Toscana (28%, 14%); Umbria (13%, 14%); Valle d’Aosta (0%, 10%); Veneto (7%, 8%).


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