Covid, occupazione dei posti letto al 30% in Calabria



ROMA - L’occupazione dei posti da parte di pazienti do Covid-19 nei reparti di area medica cresce in 14 regioni. Mentre salgono a 5 le regioni in cui viene superato il 20%: Basilicata (23%), Calabria (30%), Liguria (22%), Sicilia (26%), Umbria (37%). L’occupazione delle intensive, invece, cresce in 4 regioni ma nessuna supera il 10%. E’ quanto emerge dai dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

Nel dettaglio, in base al monitoraggio, la percentuale di posti letto nei reparti di area medica (o non critica), l’11 luglio, rispetto al giorno precedente, cresce in 14 regioni: Abruzzo (al 16%), Basilicata (23%), Calabria (30%), Campania (18%), Emilia Romagna (15%), Friuli Venezia Giulia (15%), Lazio (14%), Liguria (22%), Marche (17%), Pa Bolzano (18%), Pa Trento (16%), Piemonte (8%), Sicilia (26%), Umbria (37%). E’ stabile in 7: Lombardia (12%), Molise (13%), Puglia (16%), Sardegna (10%), Toscana (13%),Valle d’Aosta (19%). L’occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19, cala in 5 regioni: Basilicata (1%), Calabria (5%), Campania (5%), Sardegna (5%), Valle d’Aosta (0%). Cresce invece, in 4: Liguria (4%), Sicilia (6%), Toscana (5%), Umbria (9%). E’ stabile in 9 regioni o province autonome: Abruzzo (al 2%), Emilia Romagna (5%), Friuli Venezia Giulia (3%), Lazio (7%), Lombardia (2%), Marche (3%), Piemonte (2%), Puglia (5%) e Veneto (3%). In Molise (3%), Pa Bolzano (1%), Trento (0%), la variazione non è disponibile.

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