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Reggio, sette postazioni per il Servizio immunotrasfusionale del Gom

16 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

REGGIO CALABRIA - Un ospedale più accogliente, spazi pensati per mettere le persone a proprio agio e un appello diretto alla cittadinanza: donare il sangue significa contribuire concretamente a salvare vite. È questo il messaggio emerso dalla presentazione dei nuovi locali della U.O.C. Servizio Immunotrasfusionale del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, rinnovati nell’ambito di un percorso che punta a migliorare la qualità degli ambienti di cura e l’esperienza dei donatori. A sottolineare il valore dell’intervento è stata la commissaria straordinaria del GOM, Tiziana Frittelli, che ha ricordato come una parte rilevante delle prestazioni sanitarie non sarebbe possibile senza la disponibilità di sangue ed emocomponenti. La donazione rappresenta, infatti, una risorsa indispensabile per garantire cure e rispondere alle necessità dei pazienti. «Con quest’intervento garantiamo maggiore efficienza del servizio e migliore presa in carico del donatore. Chi dona deve sentirsi a suo agio, in locali confortevoli e adeguati allo scopo», ha dichiarato Frittelli, ringraziando il personale coinvolto e le associazioni AVIS e ADSPEM per il contributo alla diffusione della cultura della solidarietà.Il trasferimento del Servizio Immunotrasfusionale dal presidio Morelli al presidio Riuniti nasce dall’esigenza di riunire nella stessa sede la raccolta del sangue e le attività di lavorazione, distribuzione e conservazione degli emocomponenti, già operative al Riuniti. Il rinnovamento degli ambienti si inserisce così nel più ampio programma di ammodernamento strutturale e tecnologico avviato dall’azienda ospedaliera.«Abbiamo cercato di creare un ambiente quanto più possibile accogliente, attrattivo e, soprattutto, umano perché l’ospedale non è solo dedicato ai pazienti ma anche ai nostri donatori», ha spiegato Alfonso Trimarchi, direttore della U.O.C. Servizio Immunotrasfusionale. I nuovi locali offrono spazi più ampi e percorsi più razionali, con l’obiettivo di rendere più semplice e confortevole ogni fase della donazione. Rimane però una criticità importante: il numero dei donatori nella provincia di Reggio Calabria è ancora insufficiente. «Un trend che vogliamo invertire anche grazie a questi ambienti rinnovati», ha aggiunto Trimarchi.La struttura dispone di sette postazioni per i prelievi, un ambulatorio, una sala per la compilazione della modulistica, una sala d’attesa con divani e poltrone e una sala ristoro attrezzata. Sono inoltre disponibili parcheggi gratuiti riservati ai donatori. Gli spazi comuni sono arricchiti da immagini legate al territorio, tra cui quella dei Bronzi di Riace, mentre ulteriori elementi informativi e decorativi contribuiranno a rendere gli ambienti ancora più accoglienti.La realizzazione degli allestimenti è stata resa possibile grazie al lavoro della U.O.C. Gestione Tecnico Patrimoniale, diretta dall’ingegnere Carmelo Giuseppe Fera, e all’impegno del personale del reparto, che ha consentito di avviare l’attività nei nuovi locali già da lunedì scorso.Nel corso dell’incontro, Frittelli ha inoltre richiamato alcuni progressi organizzativi del GOM, tra cui l’assegnazione degli incarichi al personale del Comparto dopo quattordici anni, e la collaborazione con l’Asp di Reggio Calabria per l’assistenza ai pazienti dializzati cronici e le attività legate alla campagna vaccinale. La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la benedizione impartita da don Vincenzo Pace.

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